“Ci troviamo nel momento più difficile e doloroso della storia recente di Cuba. Manca tutto, per la maggioranza della popolazione: elettricità, cibo, medicine, acqua potabile. La sventura della maggioranza è la fortuna di alcuni: coloro che controllano e rivendono a prezzi esorbitanti il carburante, coloro che importano cibo, pannelli solari, auto e moto elettriche, tra le altre cose”.
E’ la drammatica testimonianza all’agenzia dei vescovi Sir, di padre Ariel Suárez, segretario generale aggiunto della Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba. “Mi preoccupa l’aumento di adolescenti e giovani con problemi di dipendenza da droghe a basso costo e dannose - aggiunge il sacerdote - sono persone senza motivazione, senza speranza e senza futuro”.
In questo contesto, la Chiesa cubana si sta adoperando senza sosta: “Ci sono mense e lavanderie parrocchiali. Si porta il cibo alle persone che dormono per strada. Il lavoro della Caritas e dei suoi volontari è stato straordinario in questi mesi, perché gli aiuti in generi alimentari e altri beni concessi dall’Amministrazione degli Stati Uniti dopo il passaggio del potente uragano vengono distribuiti attraverso la Chiesa cattolica. C’è un altro lavoro silenzioso, non pubblicizzato, che la Chiesa svolge costantemente, attraverso la Pastorale penitenziaria”.

SEIDISERA del 16.05.2026: La situazione a Cuba
RSI Info 16.05.2026, 23:34
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Raul Castro incriminato negli Stati Uniti
Telegiornale 20.05.2026, 20:00







