Giovedì sera Riad è tornata a vibrare, dopo quasi tre decenni, a ritmo di musica. Nella capitale dell'Arabia Saudita è andato in scena un concerto pubblico. Era infatti dall’inizio degli anni ’90 che le esibizioni dal vivo erano proibite.
La stampa locale riporta che sono stati circa 2'000 gli spettatori entusiasti che hanno seguito lo spettacolo dei due cantanti sauditi Rashed al-Majed e Mohammed Abdou, molto popolari nel mondo arabo. L’ultima esibizione di Abdou a Riad risale al 1988.
Musica per un pubblico rigorosamente maschile
L’evento rientra nella volontà del Governo di ampliare le possibilità di scelta dei cittadini per quanto riguarda il divertimento, in un paese dove la metà della popolazione ha meno di 25 anni. Nonostante la resistenza delle frange religiose conservatrici, si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma da parte del regno. L’ambizioso
programma Vision 2030, lanciato nel 2015,
ha infatti istituito una nuova Autorità del divertimento, che incoraggia l’organizzazione di spettacoli.
I biglietti del concerto, tenutosi al Centro culturale re Fahd, sono andati a ruba nel giro di mezz’ora con un prezzo che oscillava tra 135 e 675 franchi.
ATS/dielle






