Al vertice dell’Eurogruppo di Bruxelles, l’ultimo prima della pausa estiva, non si è parlato solo di aiuti ai paesi in crisi, che rischiano la bancarotta, ma anche del futuro dell’Unione Europea.
Per la professoressa Liliana B. Andonova, preside del dipartimento di relazioni internazionali dell’Istituto di alti studi internazionali di Ginevra, si deve essere ottimisti: “Io lo sono, nonostante i problemi e la crisi economica che ha colpito l’eurozona, credo nella forza stabilizzatrice dell’UE. Per quanto concerne la situazione in Grecia e Portogallo, credo che abbiamo raggiunto il fondo, non si possono chiedere altri sacrifici, ora ci si deve concentrare sulle politiche per creare lavoro, soprattuto per i giovani. Ad esempio, come si è discusso nei giorni scorsi, il trattato di libero scambio fra Unione Europea e Stati Uniti”.
I Governi devono essere responsabili
“L’aiuto ad Atene e Lisbona è assolutamente necessario per orientare questi paesi fuori dalla crisi. Quali sono gli effetti di questi aiuti? Dipende da come sono usate queste risorse: gli aiuti non devono solo evitare la bancarotta, ma devono far ripartire l’economia di una nazione. Gli Stati membri sono responsabili di questo”.
GG
Gallery audio - "Aiuti indispensabili"
Contenuto audio
L'opinione della professoressa Liliana B. Andonova
RSI Info 08.07.2013, 18:48







