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Al voto in un paese in ginocchio

In Siria, nelle zone controllate dal regime, si è votato per il rinnovo del Parlamento. Altra scontata riconferma per il partito di Bachar al-Assad

  • 20.07.2020, 00:45
  • 4 maggio, 23:23
Il capo del regime di Damasco, insieme alla moglie, al voto in un seggio della capitale

Il capo del regime di Damasco, insieme alla moglie, al voto in un seggio della capitale

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Giornata alle urne quella odierna, in Siria, per il rinnovo del Parlamento. Le operazioni di voto hanno avuto luogo nelle sole aree del paese sotto il controllo del regime di Damasco: approssimativamente su circa il 70% del territorio nazionale. Niente voto invece nelle zone del nord-ovest controllate dalla Turchia, nè in quelle del nord-est amministrate dalle forze curde sostenute dagli Stati Uniti.

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Elezioni parlamentari in Siria

Telegiornale 19.07.2020, 22:00

Elezioni, puramente di facciata, destinate a sancire l'ennesima riconferma per il Baath, il partito, al potere da mezzo secolo, del capo dello Stato Bachar al-Assad. La consultazione, prevista inizialmente in aprile ma poi rinviata a due riprese per l'emergenza coronavirus, si è svolta in coincidenza col 20esimo anniversario del suo insediamento alla presidenza.

Si stima intanto che siano almeno 350'000 i civili che hanno perso la vita nel sanguinoso conflitto esploso nel 2011 sulla scia delle proteste che scandirono la Primavera araba. Nel paese, dilaniato dalla guerra e alle prese con una profonda crisi economica, quasi 10 milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro case, sfollando in altre regioni o cercando rifugio all'estero.

Red.MM/ARi

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