I deputati greci hanno adottato domenica nuove misure d'austerità come preteso dai creditori internazionali quale condizione per il versamento di un'ulteriore quota del prestito concordato.
Per quanto esigua, la maggioranza capeggiata da Syriza, il partito del primo ministro Alexis Tsipras, è bastata per fare accettare un progetto di legge di 7'000 pagine, molto impopolare, che prevede, tra l'altro, misure supplementari per accelerare le privatizzazioni e aumentare la pressione delle imposte indirette.
Atene s'aspetta ora che martedì venga sbloccato un credito di 5,4 miliardi di euro in grado di alleggerire l'enorme debito ellenico, che corrisponde grosso modo al 180% del prodotto interno lordo.
Durante il dibattito, migliaia di persone hanno inscenato una manifestazione di protesta nella piazza della capitale su cui s'affaccia la sede del Parlamento.
AFP/dg






