La Camera dei rappresentanti statunitense, controllata dai repubblicani, ha approvato una legge che implica ritardi per l'applicazione della cosiddetta "Obamacare", la riforma della sanità voluta dal capo della Casa Bianca.
Il testo prevede la copertura delle spese federali fino al prossimo 15 dicembre, imponendo di conseguenza un anno di differimento per l'entrata in vigore della normativa.
"La Camera ha nuovamente approvato un piano che riflette il desiderio degli statunitensi di fermare la legge del presidente Obama sulla sanità", ha commentato lo "speaker" dell'assemblea, il repubblicano John Boehner.
Il capo della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, ha quindi reagito al voto dichiarando che non accetterà di rimettere in questione la normativa, che ha esteso l'assicurazione malattia ai meno abbienti.
Barack Obama ha da parte sua preannunciato l'intenzione di opporre il veto presidenziale a qualsiasi disegno di legge contrario alla riforma.
RedMM/ARi








