Il leader della sinistra radicale francese, Jean-Luc Mélenchon, ha annunciato domenica sera, senza sorprese, la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2027, affermando che l’estrema destra sarà il suo “avversario principale”. In precedenza, domenica in giornata, i rappresentanti del suo movimento, La France insoumise (LFI), avevano approvato la candidatura del 74enne, che sostiene un programma di rottura con il capitalismo.
“Per noi è chiaro. C’è una squadra, un programma, un unico candidato“, ha dichiarato Mélenchon, alla sua quarta candidatura, ai microfoni di TF1. Il politico di LFI si è definito ”il più preparato“ all’interno della sua formazione e ha giustificato questo annuncio a un anno dalle elezioni con l’”urgenza”.
“Senza voler allarmare, ma per essere lucidi, stiamo entrando in un periodo molto turbolento della storia del mondo. Siamo minacciati da una guerra generalizzata, siamo minacciati da un cambiamento climatico spettacolare. E poi abbiamo una crisi economica e sociale che avanza”, ha dichiarato.
Alle elezioni presidenziali del 2022 Jean-Luc Mélenchon non è riuscito a passare al il secondo turno per 420’000 voti, ottenendo il 22% dei consensi e arrivando al terzo posto al primo turno, largamente in testa a sinistra ma dietro alla leader del Rassemblement National (RN), Marine Le Pen, e al presidente Emmanuel Macron.
La domanda è se potrà beneficiare dello stesso voto tattico da parte degli elettori di sinistra che desiderano che la loro formazione politica sia rappresentata al secondo turno. La France Insoumise conta di approfittare della confusione che regna nel resto della sinistra francese, che si scontra in gran parte sulla questione della partecipazione, o meno, a una primaria unitaria di cui LFI non vuol sentir parlare.
Questa volta, in assenza di un presidente uscente, l’RN sarà “l’avversario principale”, ha avvertito, anche se ha detto di “non credere” a ciò che prevedono i sondaggi: una presenza dell’estrema destra al secondo turno. “Penso che li batteremo a mani basse”, ha insistito.
L’ex senatore, ex ministro, ex deputato ed ex eurodeputato aveva dichiarato di volersi mettere “in disparte ma non in pensione” dopo le ultime elezioni presidenziali. Ma non ha smesso di intervenire nel dibattito pubblico, attraverso i suoi social network, i suoi interventi pubblici o il suo coinvolgimento nelle campagne per le europee e le legislative del 2024 o per le comunali del 2026.

Mélenchon? “Inavvicinabile per politici ed elettorato”
Millevoci 20.11.2024, 11:05
Contenuto audio




