Più di cento persone sono rimaste uccise negli scontri che hanno opposto comunità rivali, razziatori di bestiame e forze dell'ordine nello Stato di Warrap, nel Sudan del Sud.
Queste violenze sono ricorrenti nel paese, ultimo nato al mondo e solo dopo aver a lungo combattuto contro il regime di Khartum, poverissimo e dove le armi circolano con estrema facilità.
Alle endemiche rivalità tribali si è inoltre sovrapposta una guerra civile che, seguendo linee di demarcazione etnica, oppone la fazione che fa capo al presidente Salva Kiir, a quella che sostiene il suo deposto vice Riek Mashar.
ANSA/dg







