Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha firmato e promulgato la legge approvata in settimana dal Parlamento di Ankara che rafforza ulteriormente il controllo di internet nel paese, nonostante le proteste dell’opposizione e i timori espressi da Unione europea e USA. Il principale partito di opposizione, il CHP, ha già annunciato che ricorrerà alla Corte costituzionale.
Dopo il blocco di Twitter e Youtube imposto in marzo, la nuova stretta sulla rete – approvata dalla Grande Assemblea, dove il partito islamico AKP di Erdogan e del premier Ahmet Davutoglu ha la maggioranza assoluta – consente al presidente e all’autorità per le telecomunicazione (la TIB, nominata dal Governo) di ordinare la chiusura entro 4 ore di qualsiasi sito o piattaforma, senza decisione giudiziaria, per motivi di “ordine pubblico”, “sicurezza nazionale” o per “prevenire un reato”. La TIB è inoltre autorizzata a registrare e conservare i dati sul traffico in rete degli utenti.
ATS/LudoC.





