Una serie di violente esplosioni sono avvenute nella serata di mercoledì nella zona portuale e industriale di Tianjin, nel nord della Cina. Le deflagrazioni, che hanno avuto origine, sembra, in un deposito di carburante, hanno causato un'onda d'urto sentita a parecchi chilometri di distanza, mandando anche in frantumi i vetri di numerosi stabili.
Secondo le prime frammentarie informazioni ci sarebbero una decina di morti e oltre un centinaio di feriti, che hanno fatto capo agli ospedali della quarta città cinese per importanza. Un bilancio provvisorio, che potrebbe aggravarsi con il passare delle ore.
Fumo e fiamme a Tianjin
Le prime immagini, trasmesse dalle emittenti non solo locali, mostrano una gigantesca palla di fuoco, fumo e fiamme. Le prime esplosioni sono avvenute verso le 19.00 ora svizzera. Ancora sconosciute le cause dell'incidente.
Tanjin è una delle quattro municipalità della Repubblica popolare cinese, con quasi 13 milioni di abitanti. Negli ultimi anni, grazie alla presenza di un significativo bacino produttivo tecnologico, ha registrato una tra le maggiori crescite del prodotto interno lordo su base annua tra le città cinesi, tanto che dal 2007 ospita la sessione estiva del World Economic Forum di Davos
Red.MM/ATS/AFP



