Il ministro dell'economia uscente, Arnaud Montebourg, non farà parte del nuovo governo francese. Montebourg, dopo aver criticato la politica economica del presidente Hollande, ha dichiarato di volersi "riprendere la sua libertà". Le politiche d'austerità "assurde" portate avanti nei paesi dell'Unione europea "sono la causa del prolungamento della crisi" e delle sofferenze "inutili" della popolazione, ha spiegato il ministro.
Anche Benoit Hamon, ministro della pubblica istruzione, fra i quattro principali "frondisti" insieme con Montebourg, ha rifiutato la proposta di rimanere al suo posto. Hamon, secondo fonti presenti al colloquio, avrebbe chiesto a Valls se pensasse a una correzione della politica economica incentrata sul rigore. Al netto diniego del premier è seguita la decisione di Hamon di non entrare nel governo.
M.Ang./ATS
RG 18.30 del 25.08.14 - La corrispondenza di Alessandro Grandesso
RG 18.30 del 25.08.14 - L'analisi di Paolo Modugno, docente di scienze politiche all'Università di Parigi





