Mondo

Auto sulla folla a Modena: “Morivo. Non volevo fare male a nessuno” 

Le parole pronunciate in carcere dall’uomo che sabato ha investito i passanti, 4 sono gravi - La difesa chiederà la perizia psichiatrica - Ad ora nessuna pista terroristica

  • Un'ora fa
Agenti nella strada di Modena dove un uomo si è lanciato con un'auto sulla folla. 16 maggio 2026

Agenti nella strada di Modena dove un uomo si è lanciato con un'auto sulla folla. 16 maggio 2026

  • keystone
Di: Reuters/ATS/ANSA/M. Ang. 

“Sono uscito perché quel giorno morivo. Non volevo fare del male a nessuno”. Queste le parole che Salim El Koudri avrebbe pronunciato in un colloquio in carcere con il suo legale, riferendosi a quanto successo sabato pomeriggio 16 maggio, quando l’uomo ha investito un gruppo di passanti in centro a Modena. Tra le persone investite quattro sono ancora ricoverate in gravi condizioni: tre di loro rischiano di morire.

Il fermo e l’intervento dei cittadini

Salim El Koudri, fermato e bloccato da un gruppo di passanti, è poi stato consegnato alla polizia. Come ha sottolineato il sindaco di Modena - per rispondere alle polemiche politiche sulla nazionalità di origine del cittadino italiano El Koudri (i genitori sono marocchini) - all’intervento per disarmarlo e immobilizzarlo hanno partecipato anche due egiziani, Osama Shalaby e Osama Mohamed Shalaby, che la cittadinanza non ce l’hanno.

Le indagini: disagio psichiatrico, non terrorismo

Ora El Koudri è in stato di fermo per strage e lesioni aggravate, si trova in carcere a Modena e martedì è prevista l’udienza di convalida. Al momento non gli vengono contestati reati di terrorismo. Quella eversiva è una pista che non si può ancora definitivamente scartare, ma per il momento non si sono trovati segni di radicalizzazione e l’attenzione si concentra sul suo percorso di cure psichiatriche, intrapreso tra il 2022 e il 2024 e a quanto pare interrotta. Terrorismo o no, quello che è successo, in ogni caso, non ha precedenti in Italia.

Il racconto di El Koudri

Il racconto fatto da El Koudri al suo avvocato è vago e annebbiato, con ricordi che spesso dovevano essere stimolati dallo stesso legale. “Andavo più forte che potevo”, ha detto El Koudri. E quando è stato informato delle condizioni dei feriti, tra cui la donna che ha perso le gambe, avrebbe risposto: “Che cosa tremenda”.

La richiesta di perizia psichiatrica

Intanto la difesa dell’uomo ha chiesto che il 31enne venga visitato da un medico in ospedale. E poi chiederà la perizia psichiatrica, ha detto il suo legale.

Nel 2022 El Koudri si rivolse al centro di salute mentale perché si sentiva perseguitato e iniziò a prendere pastiglie. Lo avrebbe riferito lui stesso, parlando con il suo avvocato. La famiglia non era a conoscenza del percorso di cure intrapreso dal 31enne e interrotto nel 2024. Nell’ultimo periodo l’uomo stava sempre più spesso da solo, parlava da solo, stava a lungo su telefono e computer. I genitori avevano capito che stava male, non era lucido.  

Un tema di cui El Koudri si lamentava era l’assenza di lavoro: in passato aveva lavorato, per brevi periodi, per almeno quattro aziende, come magazziniere, spedizioniere e come impiegato, che era quello che voleva fare. 

Le condizioni dei feriti

La donna tedesca di 69 anni ricoverata all’ospedale di Baggiovara di Modena è stata estubata ed è cosciente. Lo si apprende da fonti sanitarie. La donna era una dei quattro feriti più gravi dopo essere stata investita il 16 maggio dall’auto guidata da Salim El Koudri. Si tratta della donna colpita per ultima dall’auto che nell’impatto le ha tranciato entrambe le gambe.

immagine
04:43

Modena, l'accusa è di strage

Telegiornale 17.05.2026, 20:00

immagine
02:22

Modena, chi è l'uomo della strage

Telegiornale 17.05.2026, 12:30

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare