Continuano le proteste in Thailandia dove i manifestanti hanno staccato giovedì la corrente alla sede della polizia nazionale. Gli oppositori di Yingluck Shinawatra si sono presentati anche davanti al ministero della Difesa e a quello dell’educazione, ma il loro numero sembra ridotto rispetto agli scorsi giorni.
La premier si è indirizzata ai dimostranti e ai loro leader domandando di terminare la protesta e cominciare il dialogo. “Il Governo non vuole entrare in nessun gioco politico perché crediamo che deteriorerebbe l’economia del paese”, ha detto.
Fiducia scontata
Il Parlamento ha bocciato (per 297 voti a 134) la mozione di sfiducia contro Shinawatra avanzata dal partito democratico. Il risultato, scontato, data la maggioranza di cui gode il partito della prima ministra, non sembra però calmare gli animi delle migliaia di persone che nelle strade ne domandano le dimissioni.
reuters/ats/ZZ
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