Le autorità irachene hanno decretato l'entrata in vigore del coprifuoco nell'intera Bassora, la seconda città del paese, messa a soqquadro dalle manifestazioni che si succedano da martedì per protestare contro l'inettitudine dei servizi pubblici, la corruzione e le interruzioni di corrente.
In questi giorni, i dimostranti hanno preso d'assalto edifici pubblici e sedi di partito, bloccato strade e porti, i principali della nazione, con un bilancio di nove morti. Venerdì se la sono presa anche con il consolato iraniano, dato alle fiamme.
"Abbiamo sete e fame, siamo malati e abbandonati a noi stessi; manifestare è un dovere sacro e tutte le persone oneste dovrebbero onorarlo", ha sintetizzato un contestatore, intervistato da una televisione.
AFP/Reuters/dg







