"Nach dem Spiel ist vor dem Spiel” questa è la regola d’oro dei tedeschi dentro e anche fuori dal campo di calcio.
Il giorno dopo la vittoria schiacciante contro il Brasile, i tedeschi sono tornati al lavoro per affinare atletica, tecnica e tattica contro l’Argentina. E sino a poche ore dal fischio d’inizio della Finalissima, analisi e commenti sono dedicati a come si poteva fare meglio, come squadra. Perché a Berlino si dice che il Brasile ha Neymar, l’Argentina ha Messi e la Germania ha un team. È la squadra del ct Joachim Loew, che sembra triste e preoccupato anche quando i suoi stanno vincendo 5 a 0.
Stasera la Fanmeile, il viale che culmina nella Porta di Brandeburgo, sarà tappezzato da 500mila tifosi, che non vedono l’ora di alzare la coppa nel cielo sopra Berlino. Con tanto orgoglio, sì, ma senza trionfo: il calcio qui non è un gioco, bensì un mestiere che deve produrre alta qualità.
E a Rio de Janeiro ci sarà anche la cancelliera Angela Merkel che sulle tribune del Maracanà stringerà i pugni alla Nationalmannschaft, che potrebbe mettere la ciliegina sulla torta del suo 60esimo compleanno.
Resy Canonica





