Il nuovo caso di spionaggio in Germania da parte di Washington emerso mercoledì proprio non è andato giù al Governo che ha deciso di espellere un responsabile dei servizi segreti americani operativo a Berlino. Un’inchiesta è stata aperta a carico di un agente dei servizi tedeschi che avrebbe venduto informazioni agli Stati Uniti, assoldato dalla CIA.
Un comportamento che alla cancelliera non è piaciuto. "Ci sono problemi enormi che per me sono prioritari rispetto alla questione di spiarsi tra alleati", ha detto Angela Merkel, aggiungendo come in questi tempi imprevedibili sia decisivo potersi fidare. La prima ministra si è poi interrogata sui compiti dell’intelligence, che non operano più in un clima dove si sospettava del proprio vicino.
Più duro il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble, il quale ha affermato che la collaborazione con la Casa Bianca non può significare "che gli americani possano dare lavoro a gente di terza classe da noi" definendo il gesto americano "così stupido che ci si può solo piangere sopra".
Da oltre Atlantico per il momento preferiscono non commentare.
ANSA/AFP/FrCa






