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Biden: "In gioco la democrazia"

Il presidente USA in Polonia: "Battaglia tra democrazie e autocrazie". Il generale russo Rudskoy: "Principali obiettivi completati".

  • 25.03.2022, 22:36
  • 20.11.2024, 18:24
Il presidente USA Joe Biden tra i soldati della 82esima Airborne Division a Jasionka, Polonia

Il presidente USA Joe Biden tra i soldati della 82esima Airborne Division a Jasionka, Polonia

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Di: ATS/M. Ang. 

"Siamo nel mezzo di una battaglia tra democrazie e autocrazie, la posta in gioco non è solo la difesa dell'Ucraina ma la libertà e i diritti nel mondo per i vostri figli e i vostri nipoti": è questo il messaggio che Joe Biden lancia alle truppe statunitensi visitando la caserma dell'82esima divisione aviotrasportata a Rzeszow, a soli 70 km dal confine con l'Ucraina, dopo i tre vertici a Bruxelles con NATO, G7 e UE.

E' la prima tappa della sua "due giorni" in Polonia diventata, a seguito del conflitto in Ucraina, un alleato chiave per USA e UE, nonostante le accuse al suo Governo di centro-destra di erodere l'indipendenza giudiziaria e dei media, di usare una retorica anti Lgbt, di aver respinto i migranti mediorientali. Il presidente USA è sbarcato lì allo scopo di ringraziare Varsavia per la massiccia accoglienza dei rifugiati ucraini e per rassicurare gli alleati del fianco orientale della NATO contro la minaccia del Cremlino, che ha evocato anche l'ipotesi di usare l'arma atomica.

Macron: "Operazione umanitaria" di evacuazione a Mariupol

Nel frattempo il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato una "operazione umanitaria" di evacuazione a Mariupol con la Turchia e la Grecia.

La Russia: "Nostro obiettivo è liberazione del Donbass"

Intanto, fallito il piano iniziale di un'invasione lampo per rovesciare il Governo di Kiev, nell'ultima dichiarazione del ministero della Difesa russo si legge un ridimensionamento degli obiettivi, che può essere funzionale a ridurre i tempi delle operazioni militari. "Le forze armate russe ora si concentreranno sulla completa liberazione del Donbass": l'annuncio di Mosca, dopo oltre un mese di guerra e scarsi progressi sul terreno, prefigura un cambio della strategia del presidente russo Vladimir Putin per uscire dal pantano ucraino.

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Ucraina, il reportage da Kiev

Telegiornale 25.03.2022, 21:00

Cancellerie e analisti occidentali da giorni rilevano come l'avanzata russa sia in stallo nella maggior parte dei fronti, soprattutto nel nord-est e a Kiev. Per Mosca invece tutto sta procedendo come da programma, ma nelle pieghe di questa contro-narrativa si inizia a ravvisare una diversa prospettiva.

Nel consueto briefing il generale Sergey Rudskoy, dello stato maggiore russo, ha annunciato che i principali obiettivi della prima fase dell'operazione in Ucraina "sono stati completati". Con la distruzione, tra le altre cose, della stragrande maggioranza dell'aviazione e della marina ucraina. Grazie a tali "successi", ha aggiunto l'alto ufficiale, la Russia ora concentrerà il suo principale sforzo bellico sulla "completa liberazione" del Donbass, dove l'Armata combatte al fianco delle milizie separatiste, con i russi già in controllo del "93%" della regione di Lugansk e del "54%" di quella di Donetsk.

La cosiddetta fase 2

Il passaggio dei russi alla cosiddetta fase 2 della guerra viene interpretato in Occidente come un'ammissione da parte di Mosca di non poter proseguire le operazioni su più fronti contemporaneamente. E non è irrealistico pensare che Putin a questo punto miri ad una vittoria più semplice. Anche per frenare il crescente malcontento interno, in un Paese sempre più isolato a livello internazionale e soffocato dalle sanzioni.

Accontentarsi del Donbass

Accontentarsi del Donbass sarebbe un modo per far tornare il prima possibile le truppe a casa (forse non a caso la difesa russa ha comunicato per la seconda volta dall'inizio della guerra le perdite russe, oltre 1'300 secondo Mosca, più di 15'000, secondo la NATO).

La data del 9 maggio, giornata della vittoria sulla Germania nazista

Secondo i report dell'esercito ucraino, i soldati russi starebbero ricevendo dai loro superiori l'indicazione che la guerra debba finire entro il 9 maggio. Data in cui a Mosca si celebra la giornata della vittoria sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una grande parata per le strade della capitale, per Putin, potrebbe essere il migliore palcoscenico per rivendicare il successo in Ucraina.

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