Una giuria americana ha dichiarato venerdì Boeing non colpevole nel processo intentato dalla compagnia polacca LOT, che chiedeva 250 milioni di dollari di risarcimento per le perdite subite durante l’immobilizzazione dei velivoli 737 MAX. La giuria del tribunale federale di Seattle ha ritenuto infondate le accuse di frode, secondo cui l’azienda avrebbe ingannato le compagnie aeree con “dichiarazioni menzognere e omissioni deliberate” riguardanti il modello. Il portavoce di Boeing si è detto soddisfatto del verdetto.
Al centro del processo c’era la messa a terra di tutti i 737 MAX nel mondo, disposta dall’Amministrazione federale dell’aviazione civile tra marzo 2019 e novembre 2020, a seguito di due disastri aerei che avevano causato 346 vittime in totale. Boeing aveva già ammesso nel 2019 che un software anti-stallo aveva contribuito a entrambi gli incidenti.
LOT ha fatto sapere che valuterà “le opzioni disponibili per intraprendere ulteriori azioni legali”.





