SpaceX ha testato con successo venerdì la versione più grande e potente di Starship mai costruita. Il razzo di terza generazione, soprannominato V3, è decollato dalla nuovissima piattaforma di lancio a Starbase, in Texas, dopo che problemi tecnici alla piattaforma avevano fatto slittare il tentativo della sera precedente. A bordo c’erano venti satelliti Starlink fittizi, rilasciati durante il percorso in quella che si è rivelata una delle novità più significative del volo.
Il viaggio ha coperto circa metà del globo in un’ora, concludendosi nell’Oceano Indiano. L’astronave è scesa in verticale sotto controllo apparente, poi si è ribaltata e ha preso fuoco all’impatto. Un esito previsto da SpaceX, che in questa fase non ha tentato alcun recupero.
Nonostante alcuni problemi ai motori, Elon Musk ha definito il lancio “epico” e ha scritto al suo team: “Avete segnato un gol per l’umanità”.
È il dodicesimo test del programma, e arriva in un momento cruciale per la corsa alla Luna. La NASA sta finanziando con miliardi di dollari sia SpaceX che Blue Origin di Jeff Bezos per sviluppare i lander del programma Artemis. L’amministratore NASA Jared Isaacman era presente al lancio e ha dichiarato che Starship è ora: “Un passo più vicina alla Luna”. L’obiettivo è un atterraggio con equipaggio entro il 2028, il primo dal 1972.
Nel frattempo SpaceX guarda ancora più lontano: l’azienda accetta già prenotazioni per voli privati sulla Luna e su Marte. Questa settimana l’investitore Chun Wang ha annunciato che sarà a bordo della prima missione interplanetaria di Starship verso Marte, senza rivelare prezzi né date.

Space X, ancora esplosione Starship
Telegiornale 28.05.2025, 12:30







