Gli inquirenti russi hanno iniziato oggi, lunedì, i lavori che dovrebbero permettere di stabilire quale sia stata la causa che sabato ha fatto precipitare un aereo russo nel Sinai, con 224 passeggeri a bordo. Sulla sciagura, al momento, solo ipotesi.
"Un aereo non può spaccarsi in aria per un guasto tecnico", questo il commento di un dirigente della compagnia aerea Kogalymavia all'ipotesi resa nota ieri secondo cui l'aereo si sarebbe spezzato in pieno volo. "La sola causa della sciagura dell'Airbus precipitato nel Sinai può essere un fattore esterno", ha continuato.
"Il velivolo non è stato colpito dall'esterno ed il pilota non ha lanciato nessuna richiesta di soccorso prima di scomparire dai radar", ha dichiarato una fonte del gruppo che sta analizzano le scatole nere.
Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin ha affermato invece, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se si potesse escludere un atto di terrorismo, che di fatto nessuna ipotesi può essere esclusa, in quanto bisogna attendere la conclusione dei lavori degli investigatori. Per il momento non sono comunque state trovate tracce di esplosivo sui resti del velivolo.
ATS/ads
Dal TG12.30:





