L’ex primo ministro conservatore Boïko Borissov si è imposto nelle elezioni di domenica in Bulgaria. Anche se i dati non sono ancora definitivi il partito Gerb di Borissov si attesta attorno al 32,58% delle preferenze. I socialisti che auspicavano un riavvicinamento alla Russia si fermano a circa il 26,8% delle preferenze.
Si prospetta dunque un terzo mandato per Borissov che dovrà però negoziare con alcune formazioni minori per poter costituire un Governo di coalizione. In particolare il vincitore potrebbe doversi confrontare con il partito nazionalista (9,14%), con quello filoturco (8,44%) o con quello populista Wolja (4,11%). A bocce non del tutto ferme i socialisti hanno ammesso la sconfitta.
Borissov si era dimesso nel novembre del 2016, con due anni di anticipo sulla scadenza naturale della legislatura, dopo che la sua candidata alle presidenziali era stata sconfitta. I temi forti dello scrutinio di domenica, il terzo in 4 anni, riguardavano la politica estera e i rapporti del paese con Turchia e Russia, con sullo sfondo le preoccupazioni legate all’endemica corruzione e al basso tenore di vita.
ATS/AFP/Swing
Dal TG12.30:






