I camionisti brasiliani, all'ottavo giorno di sciopero, hanno deciso di mantenere anche lunedì il blocco di alcune arterie strategiche per l'approvvigionamento, malgrado le concessioni del Governo, tra cui sgravi fiscali sul prezzo del carburante.
Un membro dell'Esecutivo ha però fatto notare ai "signori autotrasportatori" che le agevolazioni accordate saranno molto costose per il paese (si valutano mancati introiti per 2,7 miliardi di dollari, per non parlare dell'immediata ripercussione negativa sulle azioni della Petrobras, il gigante petrolifero di Stato) e che quindi ci si aspetta un rapido ritorno alla normalità.
Ci vorranno in ogni caso settimane, se non addirittura mesi, affinché le catene produttive della principale economia latino-americana, seriamente danneggiate dall'agitazione, si rimettano a funzionare ai ritmi soliti.
AFP/ANSA/dg





