La polizia militare della Cambogia ha sparato venerdì contro una folla di manifestanti a Phnom Penh. Tra gli operai scesi in piazza ci sono almeno tre morti.
Le forze dell'ordine hanno prima aperto il fuoco in segno d'avvertimento, poi hanno puntato i fucili sul corteo. I lavoratori tessili, armati di sassi, bastoni e bombe molotov, protestano da settimane e rivendicano un aumento dei salari minimi a 160 dollari al mese (oggi sono fissi ad 80).
Insoddisfatti
Il governo di Hun Sen ha promesso di portare i salari a 95 dollari entro il prossimo aprile, ma la prospettiva non soddisfa i 650'000 addetti del settore.
Due proteste in una
La protesta si sovrappone anche alle manifestazioni del Partito di salvezza nazionale della Cambogia, che lo scorso luglio, è stato battuto di poco in elezioni. La formazione politica crede che la chiamata alle urne sia stata macchiata da irregolarità.
ANSA/Da.Pa.
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RG 12.30 Il servizio di Emiliano Bos
RSI Info 03.01.2014, 13:20



