Il successo repubblicano alle elezioni statunitensi è completo: oltre a conquistare la presidenza con Donald Trump, il Grand Old Party ha difeso le sue posizioni alla Camera dei rappresentanti e al Senato.
Della prima venivano rinnovati tutti i 435 seggi. La formazione dell'elefante ne ha conquistati 239, contro i 193 degli avversari.
Dei 34 scranni su 100 in palio al Senato, i democratici dovevano "rubarne" cinque per operare il sorpasso, ma non ce l'hanno fatta: la composizione è di 51 repubblicani e 47 democratici.
Si eleggevano anche 12 governatori e i repubblicani hanno rafforzato la loro posizione imponendosi in Vermont, New Hampshire e Missouri e confermandosi in Indiana, North Dakota e Utah. Ai democratici vanno West Virginia, Delaware, Washington e Oregon, tutti già loro. Il democratico Roy Cooper è vincitore, sul filo di lana, nel North Carolina, dove ha scalzato Pat McCrory con uno scarto minimo (lo 0,1%), ma non si escludono dei riconteggi. La battaglia è ancora accesa anche nel Montana, dove però è in testa il democratico Steve Bullock, che si avvia verso la rielezione.
ANSA/ludoC






