Ieri, lunedì, la nomina ufficiale da parte di François Hollande, oggi il passaggio di poteri. Manuel Valls, neopremier ha incontrato il suo predecessore Jean-Marc Ayrault a palazzo Matignon, a Parigi.
“Caro Manuel, il presidente ha deciso di scegliere lei quale primo ministro, è un compito estenuante - ha affermato Ayrault con aria solenne - ciò che abbiamo da fare è difficile, e non è ancora finito” .
Valls, da parte sua, nel suo discorso di insediamento ha dichiarato che “governare è scegliere, il dovere di verità lo dobbiamo ai nostri compatrioti”.
Hollande, uscito sconfitto dalle recenti elezioni comunali, ha sottolineato che il premier avrà la difficile missione di “convincere” la Commissione europea ad essere paziente in tema di deficit. Proprio la politica di rigore messa in atto dai socialisti ha contributo massicciamente alla loro impopolarità.
AFP/AlesS
L’ufficio esecutivo del partito Europe Ecologistes/Les Verts (EELV) ha rifiutato di partecipare al Governo del neopremier. “Nonostante le proposte avanzate da Valls, le condizioni non sono riunite per una partecipazione”, ha spiegato martedì Emmanuelle Cosse, segretaria del partito ecologista. Se un eletto accettasse malgrado tutto un ministero, sarà escluso dall’EELV.
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