Nel rapporto sulle visite compiute fra il marzo 2011 e il marzo 2012 nei principali centri per richiedenti l'asilo svizzeri, la Commissione nazionale di prevenzione della tortura punta il dito contro quello di Ginevra-Cointrin, di cui critica l'inadeguatezza ad accogliere le famiglie a lungo termine.
Un trasferimento a Vallorbe darebbe loro più possibilità di movimento e i bambini avrebbero accesso alle scuole.
Il documento evidenzia condizioni di alloggio molto diverse da una struttura all'altra, che andrebbero rese più omogenee. Si rallegra inoltre dei lavori previsti nel 2013 a Chiasso e Basilea.








