Un palestinese ha ucciso giovedì una 13enne israeliana in Cisgiordania; l'uomo è poi stato abbattuto dalle forze di sicurezza. L’assalitore, un 19enne, ha scalato la recinzione che circonda la colonia di Kiryat Arba e ha accoltellato la ragazzina, che aveva anche la nazionalità statunitense, nella sua camera.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che la casa dell’aggressore sarà rasa al suolo - come prevedono le norme antiterrorismo - e che il permesso accordato ad alcuni suoi famigliari per lavorare in Israele sarà revocato.
Dallo scorso ottobre, 33 israeliani e 2 americani sono stati uccisi nella regione da palestinesi. Nello stesso periodo i palestinesi uccisi dalle forze di sicurezza dello Stato ebraico sono stati circa 200, 135 dei quali definiti da Tel Aviv come "aggressori". Nel frattempo il dialogo per rilanciare il processo di pace rimane in stallo.
ats/reuters/ZZ



