Il popolo moldavo, combattuto tra il richiamo dell'Unione Europea e la nostalgia per l'impero sovietico e il fascino ancora oggi esercitato da Mosca, ha deciso domenica il suo destino.
I 3 milioni di aventi diritto si sono infatti pronunciati per scegliere i membri del Parlamento tra i candidati presentati da 20 partiti, divisi tra quelli che sostengono l'apertura verso Bruxelles e quelli che preferiscono l'orbita russa.
I sondaggi danno un elettorato spaccato in due: 40% da una parte e 40% dall'altra e gli indecisi a fare la differenza. Lunedì si saprà chi ha vinto.
ANSA/dg
RG 07.00 del 01.12.14 - La corrispondenza di Stefano Grazioli









