La fase finale dell’operazione di galleggiamento della Costa Concordia partirà stanotte mercoledì, con 24 ore di ritardo rispetto alle previsioni.
Un'operazione da 1,5 miliardi di euro
I problemi, stando a quanto spiegato dal responsabile Nick Sloane, non sono tecnici ma da ricondurre a un errore di valutazione. Il collegamento delle catene ai cassoni, che, riempiti d’aria permetteranno di riportare la nave a livello, richiede più tempo di quanto previsto.
Se i lavori sono in ritardo è per via della difficoltà di lavorare sott’acqua con catene che pesano tonnellate, ha specificato Sloane.
L’imbarcazione, la cui partenza per Genova era prevista per sabato, partirà solo lunedì, stando a quanto detto da Stefano Tortora, incaricato di gestire la comunicazione. "E' una questione di opportunità rispetto all'isola, sabato e domenica sarebbe molto scomodo, c'è il cambio dei villeggianti”, ha spiegato.
Intanto, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galfetti, a margine dell’incontro informale tra i ministri dell’Unione europea a Milano, ha rassicurato riguardo al rischio di inquinamento delle acque. "Tutto sta andando secondo i progetti”, ha precisato. Informazioni più precise riguardo le analisi giungeranno in giornata.
ANSA/FrCa






