Un altro presunto convoglio umanitario russo ha oltrepassato sabato mattina intorno alle 6.00 (ora svizzera) il confine con l’Ucraina e si trova ora a Lugansk, città martoriata dalla guerra tra l’esercito di Kiev e i ribelli separatisti. Un primo convoglio inviato da Mosca era giunto nella regione a fine agosto, creando l’ennesima crisi diplomatica tra i due paesi.
I media russi riferiscono che la colonna è composta da 200 camion che trasportano 2’000 tonnellate di prodotti alimentari, medicinali, generatori di corrente e macchinari per la purificazione dell'acqua. La Croce Rossa non è presente perché “non ha ricevuto una notifica ufficiale dell'accordo tra Russia e Ucraina”.
Sono 200 i camion che formano la colonna
"Putin vuole di nuovo l’URSS"
“L’obbiettivo di Putin è distruggere l’ucraina in quanto Stato indipendente e ricostruire l’Unione sovietica. Siamo sempre in guerra e l’aggressore è Mosca”, ha dichiarato oggi, sabato, il primo ministro ucraino Arseni Iatseniouk. Il premier si è detto pure soddisfatto delle nuove sanzioni adottate da USA e UE contro la Russia, accusata di alimentare il conflitto.
ATS/Reuters/LudoC.
Dal TG20:
L'arrivo dei camion alla frontiera
RG 12.30 del 13/09/2014; il servizio di Emiliano Bos
RG delle 12.30 del 13/09/2014; il reportage di Pierre Ograbek






