Secondo le ultime notizie, il capitano della nave ha abbandonato lo scafo con il suo equipaggio malgrado quasi 300 dei 475 passeggeri totali fossero ancora a bordo. “Sono davvero dispiaciuto e mi vergogno profondamente”, ha affermato. Lee Jun-seok è un capitano ritenuto esperto del settore con oltre 30 anni di esperienza.
Il numero delle vittime sale
All’indomani del tragico incidente marino di mercoledì che ha causato l’affondamento di un traghetto con a bordo 475 persone, in Corea del Sud, il numero dei morti sale a nove. Le persone tratte in salvo sono 179 e i dispersi ancora 287. Dei passeggeri recuperati e soccorsi, 101 sono stati ricoverati in ospedale. Le ricerche dei superstiti sono riprese impegnando 550 persone: 20 sub stanno cercando un varco di accesso nello scafo, ma le forti onde stanno impedendo l’operazione; anche 26 unità navali e tre aerei sono stati coinvolti per i soccorsi.
Due grandi gru di 3’000 tonnellate di peso raggiungeranno il luogo dell’affondamento entro venerdì al fine di sbloccare lo scafo. Le condizioni metereologi che restano comunque per ora molto difficili: le correnti sono molto forti e non c’è visibilità sott’acqua. L’obiettivo di tali operazioni è tentare di far entrare nel traghetto affondato una prima squadra di sommozzatori.
ATS/GTa
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Il servizio di Paolo Longo
RSI Info 17.04.2014, 20:08






