TRAGEDIA IN VALLESE

Crans-Montana, Jans sui problemi con l’Italia: “Attriti inutili”

Il consigliere federale: “La Svizzera è uno stato di diritto funzionante. Il procedimento penale è in corso e l’autorità competente svolge il suo lavoro”

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Il consigliere federale Beat Jans

Il consigliere federale Beat Jans

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Di: ATS/joe.p. 

Il consigliere federale Beat Jans - in un’intervista alla Schweiz am Wochenende - difende l’idea di corrispondere un aiuto immediato di 50’000 franchi per le vittime della tragedia di Crans-Montana (VS) e in relazione ai problemi con l’Italia parla di “inutili attriti”.

“Non si può calcolare il valore di una vita umana: una vita umana non ha prezzo”, afferma il politico renano. “Vogliamo inviare un segnale alle persone colpite; il contributo di solidarietà dovrebbe alleviare la loro situazione in questa circostanza eccezionalmente difficile. Questi 50’000 franchi non sono una cifra precisa per un danno subito, ma l’espressione del senso di giustizia del Consiglio federale, della solidarietà della Confederazione”.

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Crans-Montana, l'aiuto della Confederazione

Telegiornale 25.02.2026, 20:00

“Il Consiglio federale vuole inviare un messaggio al mondo: in una catastrofe così terribile non lasciamo nessuno da solo. Ed è anche un messaggio interno, un appello alla Svizzera: è nostra tradizione aiutare le vittime in situazioni straordinarie. Lo abbiamo dimostrato in occasione di catastrofi precedenti”. Il Governo non si è mosso a causa di quanto succede altrove. “Non è stata la pressione dall’estero. Se tutte le vittime fossero state svizzere, il Consiglio federale avrebbe adottato le stesse misure”, ha assicurato.

Riguardo alla decisione dell’Italia di richiamare l’ambasciatore a Roma, Jans conferma che questi non è ancora tornato a Berna. Il 61enne riconosce che fra i due paesi vi sono ancora frizioni, a suo avviso “del tutto inutili”. “La Svizzera è uno stato di diritto funzionante. Il procedimento penale è in corso e l’autorità competente svolge il suo lavoro. E trattiamo sempre le richieste di assistenza giudiziaria dall’estero secondo gli stessi criteri. L’Italia può contare sul fatto che raccoglieremo le sue istanze e che verranno trattate correttamente”, sottolinea.

Sulla comunicazione tra canton Vallese e Confederazione, Jans ammette di essere stato informato “con pochissimo preavviso” della fondazione “Beloved” voluta dal Vallese. Ma precisa: “Il Consiglio federale accoglie espressamente con favore l’aiuto e la fondazione del canton Vallese. Abbiamo bisogno di questa solidarietà. Le pretese saranno presumibilmente molto elevate. Per questo ogni aiuto è benvenuto”.

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Rapporti Roma-Berna: il commento

Telegiornale 21.02.2026, 12:30

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