Mondo

Crimea, blitz filorusso in parlamento

Uomini armati sono penetrati nella sede del Legislativo della repubblica autonoma e hanno issato la bandiera russa; l’obiettivo dei russofoni è indire un referendum per la secessione della penisola dall'Ucraina

  • 27.02.2014, 09:57
  • Ieri, 12:54
Repubblica autonoma di Crimea: barricate filorusse davanti alla sede del Parlamento

Repubblica autonoma di Crimea: barricate filorusse davanti alla sede del Parlamento

  • KEYSTONE

Una commadno di circa trenta uomini armati e in divisa mimetica, senza distintivi, è penetrato questo giovedì mattina nella sede del Parlamento della Repubblica autonoma di Crimea.

Si tratta, secondo l'emittente Rossia24, di forze di autodifesa della popolazione russofona. Gli uomini, secondo l'agenzia Interfax, hanno sparato contro i vetri dell'ingresso ed hanno poi tolto dal pennone la bandiera ucraina e hanno issato il tricolore russo, che sventola ora assieme alla bandiera di Crimea. Il blitz è stato confermato anche dall'agenzia di stampa del Legislativo. La polizia non è intervenuta e nessuno è rimasto ferito nell'irruzione.

Kiev allerta la polizia

Il ministro dell'interno ucraino ad interim, Arsen Avakov, ha messo in allerta le forze di polizia, comprese quelle speciali, dopo la presa del Parlamento. Avakov ha altresì precisato sulla sua pagina Facebook di aver preso questa decisione “per fronteggiare lo sviluppo di azioni estremiste” e “scontri armati nel centro della città” ed “evitare un bagno di sangue”. Le forze dell'ordine hanno bloccato tutto il quartiere adiacente alla sede del parlamento.

Gallery image - Crimea, blitz filorusso in parlamento

Prime barricate controrivoluzionarie

Nel frattempo, sono state erette le prime barricate controrivoluzionarie a Sinferopoli, capitale della Crimea, dove ieri – mercoledì – ci sono stati i primi scontri con la minoranza musulmana dei tatari , schierati con gli insorti di Kiev.

Lo riferisce l’emittente Rossia24, che spiega come per le strade siano state posizionati pezzi di legno e di metallo, botti e pneumatici. L’obiettivo dei filorussi è quello di indire un referendum sulla secessione della penisola e repubblica autonoma dall’Ucraina.

ATS/Red.MM-LudoC.

Gallery audio - Crimea, blitz filorusso in parlamento

  • La posizione dei Tatari nella corrispondenza di Antonio Damato

    RSI Info 03.02.2014, 18:01

La reazione di Mosca

Il Ministero degli esteri russo ha espresso preoccupazione per le “gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina”, durante una riunione presieduta dal ministro Serghei Lavrov. Lo riferisce l'agenzia Interfax. “Siamo preoccupati per le violazioni dei diritti umani su larga scala, la violazione del diritto di usare la lingua madre, la discriminazione etnica e culturale, e gli attacchi e atti vandalici a oggetti di interesse storico e all'eredità culturale e religiosa”, si legge in una nota.

Se Mosca muove le truppe è "aggressione"

"Qualsiasi movimento dei militari della flotta russa del Mar Nero in Crimea, fuori delle zone prestabilite dagli accordi bilaterali, sarà valutato come aggressione" contro l'Ucraina. Lo ha detto alla Rada, il Parlamento a Kiev, Aleksandr Turcinov, presidente del Legislativo e primo ministro ad interim, in relazione alle manovre di Mosca vicino ai confini occidentali della Federazione russa. Federazione russa la cui aviazione sta intanto pattugliando lo spazio aereo del paese dopo lo stato di allerta deciso mercoledì dal presidente Vladimir Putin. L'incaricato d'affari russo in Ucraina, Andrei Vorobiov, è stato intanto convocato al Ministero degli esteri ucraino. Ministero che ha chiesto il rispetto dell'integrità territoriale. La polizia stradale ucraina ha intanto fermato alle porte di Sinferopoli, capitale della Crimea, alcuni blindati russi, facendoli tornare alla propria base

Gallery video - Crimea, blitz filorusso in parlamento

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare