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Da Gerusalemme: “Siamo ostaggi di governi estremisti”

La testimonianza della documentarista Valentina Castellani Quinn, da una piazza arrabbiata che chiede a gran voce le dimissioni di Netanyahu

  • 3 April, 03:42
  • 3 April, 03:42
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Testimonianza dalle proteste di Gerusalemme

Telegiornale 02.04.2024, 20:00

Di: Telegiornale/RSI Info

In Israele il Governo Netanyahu è messo sempre più sotto pressione. Nel fine settimana le proteste di piazza hanno ripreso vigore, e c’è già chi parla di giorni decisivi. A raccontarlo, Valentina Castellani Quinn, produttrice cinematografica di Hollywood in questi giorni a Gerusalemme per le riprese di un documentario sulle proteste interne alla società israeliana.

“Undici mesi fa siamo entrati in questo ‘viaggio’, che sono state le marce israeliane”, ha spiegato Castellani Quinn ai microfoni della RSI. “Nessuno si aspettava che terminassero con l’attentato di Hamas e lì abbiamo capito che, di nuovo, il conflitto non era solo all’interno del Paese ma che, come sempre quando ci sono governi estremisti, l’estremismo porta alle guerre e al terrorismo”.

Tutto si è quindi fermato. Anche perché l’attenzione degli israeliani si è evidentemente spostata su altro. “C’è stato un momento, quello dei rapimenti dell’attentato del 7 ottobre, in cui gli israeliani si sono concentrati ovviamente sulle persone che sono state rapite, le centinaia che sono sempre in ostaggio, su quelle uccise e su quelle stuprate o abusate”.

Passato qualche tempo, Valentina ha però deciso di aprire un nuovo capitolo nel suo documentario, e da alcuni giorni è tornata a Gerusalemme, per seguire il riaccendersi delle proteste. “Ci sono degli slogan come sull’adesivo che ho qui e che dice ‘siamo tutti ostaggi’. Quindi, sia da parte israeliana che palestinese siamo ostaggi di governi estremisti, che sicuramente non proteggono né la popolazione palestinese né quella israeliana”.

L’obiettivo delle migliaia di persone che continuano a scendere in strada è uno solo. Lo era prima del 7 ottobre, lo è a maggior ragione oggi: la caduta del Governo Netanyahu. Che secondo i manifestanti potrebbe essere questione di poco.

“Si parla di una possibile caduta del governo in pochi giorni se continua”, conclude Valentina. “Il clima è forte”. Difficile però immaginare davvero un passo indietro di Netanyahu.

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