Era una vacanza prevista da tempo. Il signor Vaso Gligic aveva programmato di andare a trovare i suoi genitori in Bijeljina, nell’angolo di Bosnia Erzegovina incastrato tra Serbia e Croazia.
Vive a Lugano da una dozzina d’anni. Visita regolarmente i suoi genitori. Ma stavolta il suo viaggio è stato provvidenziale. Mercoledì scorso era nella loro casa – insieme alla moglie e ai suoi due figli arrivati con lui dal Ticino – quando l’esondazione del fiume Sava ha travolto la casa, nel cuore della notte.
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Senza il figlio “svizzero”, per i due anziani coniugi sarebbe stato davvero difficile. Invece, per fortuna, a parte lo spavento tutto si è risolto senza conseguenze. Almeno per le persone. Perché la casa è del tutto inutilizzabile e si trova ora nel mezzo di un gigantesco stagno.
Stamani il signor Vaso è tornato in quella villetta su due piani ancora completamente allagata. E noi lo abbiamo seguito, dopo aver percorso con lui alcune strade di Bijeljina ancora allagate, raccontate nell’audio-reportage.
Il reportage: tra le strade di Bijeljina con Vaso Gligic
RSI Info 21.05.2014, 19:49
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Tanta devastazione. E tanta fatica da parte di chi ora deve vivere altrove, come i genitori del signor Vaso. Oppure deve ripulire tutto. O, più semplicemente, deve convivere con una massa di acqua melmosa fino alla porta di casa, ammesso che l’onda di fango non si sia infilata in ogni pertugio col suo carico di distruzione.
Emiliano Bos







