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Disordini a Singapore, 24 accusati

Il primo ministro ha condannato le reazioni xenofobe sui social media seguite alle proteste dei lavoratori indiani

  • 10.12.2013, 11:57
  • 4 maggio, 12:27
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  • REUTERS

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Ventiquattro persone sono state accusate martedì a Singapore nell’ambito dei disordini avvenuti nella notte fra domenica e lunedì. Circa 400 immigrati di origine indiana avevano incendiato decine di veicoli tra cui delle automobili della polizia durante una rappresaglia per la morte di un loro connazionale in un incidente di bus. I feriti sono 39 secondo le forze dell’ordine.

Simili episodi non accadevano nella piccola città-Stato dal 1969, all’epoca delle violenze razziali.

Sui social media sono apparsi miriadi di condanne e critiche verso gli immigrati. Il primo ministro, Lee Hsien Long, ha loro risposto con un messaggio pubblicato in Facebook nel quale informa che i responsabili saranno puniti severamente e che una commissione speciale sarà incaricata di stabilire le ragioni che hanno portato a questa situazione.

Allo stesso tempo ha assicurato che si è trattato di un incidente isolato che “non deve rovinare la percezione dei lavoratori stranieri a Singapore”. “Non dobbiamo neanche condonare commenti odiosi e xenofobi, specialmente online”, ha aggiunto.

afp/reuters/ZZ

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