Mondo

Doping, rivelazioni scomode

L'agenzia mondiale che si occupa di controllare le gare si dice preoccupata per quanto affermato da due media europei

  • 02.08.2015, 19:27
  • 04.09.2023, 18:26
Un convegno di Wada a Losanna

Un convegno di Wada a Losanna

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"Queste accuse sono selvagge". Dura e immediata la reazione di Craig Reedie, presidente dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) dopo le rivelazioni fatte dal Sunday Times e dalla televisione tedesca ARD/WDR.

I due media hanno affermato che su un terzo delle medaglie assegnate nelle specialità di fondo e mezzofondo, alle Olimpiadi e ai Mondiali negli ultimi dieci anni, gravano pesanti sospetti di doping. Il quotidiano britannico è preciso e afferma che sono 12'000 i campioni di sangue di 5'000 atleti che farebbero sollevare dubbi. Campioni che sono salvati nel database della Federazione di atletica leggera. La WADA, che si dice “molto allarmata” ,ha chiesto a un organismo indipendente di indagare per far luce su tutta la vicenda.

ATS/AlesS


01:48

RG 18.30 del 2 agosto 2015 Il servizio di Emiliano Bos

RSI Info 02.08.2015, 21:22

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