Il referendum sulla Brexit rischia di mandare l'Europa in pezzi. A lanciare l'ultimo avvertimento in ordine di tempo, a meno di due settimane dal voto, è la ministra degli Esteri svedese Margot Wallstrom in un'intervista alla BBC.
La Wallstrom evoca il rischio di un pericoloso effetto domino tra gli altri Stati dell'Unione, che sull'esempio dei britannici potrebbero pensare: "Beh, se loro possono andarsene forse anche noi dovremmo tenere un referendum e forse anche noi dovremmo andarcene".
Intanto uno dei più grandi datori di lavoro della City londinese, Morgan Stanley, pensa ad una migrazione di personale nel caso di vittoria della Brexit. Secondo quanto riporta il Times, la banca d'affari avrebbe infatti già programmato il trasferimento di oltre un migliaio di dipendenti da Londra all'Europa continentale, ed in particolare a Francoforte.
Ed infine - con una lettera firmata da 17 delle maggiori imprese edili del Paese, da Barrat Developments a Canary Wharf Group, gli imprenditori inglesi - avvertono sabato il Pese sui rischi dell'uscita dall'UE, che potrebbe ostacolare lo sviluppo di nuovi progetti ed alzare i costi di costruzione di nuovi complessi immobiliari.
ats/joe.p.



