È di una cinquantina di morti e decine di feriti il bilancio della giornata di violenze in Iraq. Una decina di autobombe hanno devastato diversi quartieri sciiti a Baghdad e nelle città del sud.
Nessun attentato è stato rivendicato, ma gruppi sunniti legati ad al Qaida conducono frequentemente attacchi contro la comunità rivale.
La minoranza sunnita contesta la marginalizzazione dalla politica da parte del Governo guidato dagli avversari. Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi tre mesi gli attentati hanno fatto quasi 2'500 morti, di cui oltre 750 solo a giugno.
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