Fernande Grudet, nata nel 1923 ad Angers, era il suo nome all'anagrafe, ma la Francia la conosceva come Madame Claude: la regina delle maitresse è deceduta all'età di 92 anni. Fu protagonista di uno dei grandi scandali della presidenza di Pompidou: negli anni Sessanta e Settanta aveva diretto un raffinatissimo giro di squillo di lusso. Gestiva 500 ragazze spesso belle, colte e raffinate, che non si consideravano prostitute pur offrendo prestazioni sessuali a 10 o 15'000 franchi a notte (1'500-2'300 euro di oggi) a capi di Stato, politici, industriali, alti funzionari e artisti. A lei andava il 30% dei profitti.
L'elezione del presidente Valéry Giscard d'Estaing e il rafforzamento della lotta allo sfruttamento della prostituzione, segnarono l'inizio della fine. Malgrado protezioni nelle alte sfere, Madame Claude venne condannata e incarcerata. Il fisco le chiedeva 11 milioni di franchi. Oltre 20 anni dopo i suoi guai giudiziari, si ritirò a Nizza in un appartamento in affitto e con una modesta pensione. Il telefono su cui la chiamavano i grandi del mondo, ormai non suonava più.
pon/ATS



