Niels Hoegel, l'infermiere tedesco alla sbarra per una serie senza precedenti di omicidi commessi con iniezioni di medicamenti mentre era in servizio fra il 2000 e il 2005 negli ospedali di Oldenburg e Delmenhorst, è stato condannato all'ergastolo giovedì. La corte lo ha ritenuto colpevole della morte di 85 pazienti, mentre per l'accusa i casi provati erano 97 e per la difesa 55 (più 14 tentati omicidi). Il giudice Sebastian Buehrmann ha definito i fatti di "straordinaria gravità".
Per altri sei episodi Högel era già stato condannato in precedenti processi. Gli inquirenti sospettano che le vittime del 42enne siano in realtà molte di più, fino a 200. La maggior parte dei casi, tuttavia, non potrà mai essere chiarita, perché i corpi sono stati cremati.
L'imputato era stato arrestato nel 2005, dopo essere stato colto sul fatto da una collega. La sua intenzione era quella di causare collassi cardiaci e poi passare per eroe salvando delle vite. I suoi tentativi di rianimazione, tuttavia, spesso non andavano a buon fine.






