Un’esplosione di gas si è verificata venerdì sera in una miniera di carbone nel distretto di Qinyuan, nella provincia dello Shanxi, nella Cina settentrionale. Secondo i media statali, il bilancio provvisorio è di 82 morti, corretto al ribasso rispetto a quello precedente di 90, ma comunque il più pesante da 17 anni a questa parte per un incidente minerario nel Paese asiatico.
Sono 128 i feriti ricoverati in ospedale, quattro dei quali in gravi condizioni. In tutto erano 247 i lavoratori nei cunicoli dell’impianto di Liushenyu. Due sono ancora dispersi.
Sabato mattina le autorità avevano inizialmente comunicato che 201 persone erano state tratte in salvo, mentre otto avevano perso la vita. Il bilancio delle vittime è poi stato bruscamente corretto al rialzo .
L’agenzia di stato Xinhua ha riferito che la causa dell’esplosione è ancora in fase di accertamento. Il presidente Xi Jinping ha sollecitato la mobilitazione “di ogni mezzo” per soccorrere i feriti e richiesto un’indagine approfondita.
Secondo i primi risultati di inchiesta, la società mineraria si sarebbe resa responsabile di “gravi violazioni”.
Notiziario 23.05.2026, 10:00
RSI Info 23.05.2026, 10:21
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