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Ebola, situazione preoccupante nel Congo

In Congo, Medici senza frontiere lavorano senza sosta per arginare il virus. Istruiscono il personale sanitario e spiegano alla gente comune come evitare il contagio

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Paziente d'ebola in un ospedale africano
02:25

Ebola, situazione preoccupante nel Congo

Telegiornale 23.05.2026, 12:30

  • Keystone
Di: Telegiornale-Francesca Campagiorno/joe.p. 

Come indossare il camice e gli altri dispositivi sanitari di sicurezza: la maschera per gli occhi, la mascherina, gli stivali. Tra i compiti di Medici senza frontiere c’è anche l’istruzione del personale sanitario. È estremamente importante che non si contagino con il virus dell’ebola. Tutte le misure possibili, seppure in un contesto difficile, devono essere applicate.

“Abbiamo tenuto un incontro sulle tecniche di igiene delle mani, come previsto dell’OMS. Perché non puoi indossare o rimuovere i dispositivi di protezione individuale se non sai come eseguire un corretto lavaggio delle mani. Prepariamo gli operatori a proteggersi dalle infezioni”, afferma Emmanuel Tulima, medico a Karisimbi.

Medici senza frontere sta mobilitando ulteriori squadre di personale medico, logistico e di supporto. A Goma si sta ristrutturando un centro di trattamento per l’Ebola. Le tende ospedaliere possono essere montate piuttosto velocemente. E nell’ospedale di Goma, le squadre di MSF hanno allestito un’aerea di isolamento e distribuito materiale sanitario.

Ieri l’OMS ha dichiarato che la minaccia rappresentata dall’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è passata da “elevata” a “molto elevata”. Va sottolineato che il rischio è alto a livello regionale. Basso a livello globale.

“Abbiamo molta esperienza delle epidemie e sappiamo come muoverci. Il virus più recente con cui ci siamo confrontati qui è stato il vaiolo delle scimmie. Sappiamo quello che dobbiamo fare”, dice Birindwa Archippe, medico di Bukavu.

Il timore è che l’epidemia sia in corso già da tempo, almeno un paio di mesi e che i casi accertati al momento non siano che la punta dell’iceberg. Per ora è molto difficile anche reperire delle cifre precise di contagiati e vittime. Alcune zone del paese non sono facilmente raggiungibili, altre sono in balia degli scontri armati tra ribelli antigovernativi ed esercito.

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