“Sono grato al Servizio di Sicurezza dell’Ucraina per aver colpito una delle importanti imprese militari-industriali della Russia. La distanza dal nostro confine è di 1700 chilometri - è nel territorio di Perm”: lo ha reso noto Volodymyr Zelensky su X.
“Metafrax Chemicals è una componente importante dell’industria chimica russa. I prodotti dell’azienda riforniscono decine di altri impianti di produzione militare russi, inclusi quelli per aerei e droni, motori per missili ed esplosivi. Il processo produttivo nello stabilimento è ora stato interrotto”, ha aggiunto il presidente ucraino.
Si tratta del secondo attacco a lunghissimo raggio nella profondità del territorio russo messo a segno nel giro di pochi giorni dalle forze armate ucraine. Lo stesso impianto era già stato colpito il 14 settembre dell’anno scorso.
Lugansk: almeno 10 morti nel dormitorio studentesco
Il bilancio si aggrava. Almeno dieci persone sono morte, 38 sono rimaste ferite e 11 risultano disperse dopo che droni ucraini hanno colpito una scuola superiore nel Lugansk, regione dell’Ucraina orientale controllata dalla Russia, secondo un nuovo bilancio diffuso oggi dal governatore regionale nominato da Mosca.
“I soccorritori hanno trascorso la notte a rimuovere le macerie a Starobelsk”, la città dove è avvenuto l’attacco nella notte tra giovedì e venerdì, ha dichiarato Leonid Pasechnik sui social media. “Purtroppo, le nostre speranze sono andate deluse e il numero delle vittime è salito a dieci”, ha aggiunto.

Attacco con droni, sei morti nella regione di Lugansk
Telegiornale 22.05.2026, 20:00










