Sono più di un miliardo e cento milioni, in tutto il mondo, le persone che non sono in grado di provare le proprie identità con documenti ufficiali. Ciò ha per conseguenza l'impossibilità di accesso ai servizi sanitari, alla protezione sociale e all'educazione.
La stima è stata esposta della Banca Mondiale, in occasione della propria assemblea annuale a Washington. Una gran parte di queste persone vive in Africa e in Asia. Un terzo di loro, inoltre, è rappresentato da bambini che non sono stati registrati alla loro nascita.
Tramite il lancio di un programma denominato ID4D ("identification for development initiative"), e imperniato sulle tecnologie digitali, l'istituzione internazionale si prefigge di aiutare i paesi interessati a identificare tutte queste persone.
Red.MM/ARi




