Un manifestante salafita di 27 anni è morto negli scontri con la polizia a Ettadhamen, alla periferia di Tunisi. Versano invece in gravi condizioni un agente e un altro dimostrante.
I disordini, scoppiati in tutto il paese, vanno messi in relazione con il divieto imposto all'organizzazione fondamentalista Ansar al Sharia, considerata dalle autorità una minaccia per la società, di tenere il suo raduno annuale.
Il movimento è capeggiato da Saifallah Benahssine, ex guerrigliero in Afghanistan, ricercato per aver orchestrato un attacco contro l'ambasciata statunitense nella capitale tunisina.
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