Un accordo per un cessate il fuoco ad Aleppo è stato raggiunto, secondo quanto confermato questo martedì sera da fonti siriane, russe, turche e delle Nazioni Unite. L'intesa permetterà l'evacuazione di combattenti ribelli e civili che si trovano in quelle porzioni della parte orientale della città che non sono ancora cadute nelle mani dell'esercito.
La principale milizia ostile a Damasco ha annunciato che i primi bus partiranno già nel corso delle notte, non è ancora chiaro con quale destinazione: le zone occidentali nelle mani delle truppe regolari o la provincia di Idlib controllata dai rivoltosi.
"Non è necessario che la popolazione parta, nessuno le farà del male", ha garantito l'ambasciatore russo all'ONU Vitali Churkin. Voci di presunte esecuzioni di civili, però, allarmano le capitali occidentali e le ONG, che temono un massacro. Sarebbero 100'000 le persone intrappolate in cinque chilometri quadrati. Washington chiede la presenza di osservatori internazionali.
pon/ATS/AFP/Reuters
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Aleppo, battaglia agli sgoccioli
Telegiornale 13.12.2016, 21:00






