Le tempeste, le inondazioni e i fulmini che hanno accompagnato il ciclone Fani hanno provocato almeno 49 morti: 34 in India e 15 in Bangladesh. Si è trattato di un evento meteorologico rarissimo. È il terzo ciclone estivo registrato nel Golfo del Bengala in 150 anni, dove molto più frequenti sono le tempeste tropicali autunnali. L’ultimo evento del genere risaliva al 1976.
L’area più duramente colpita è stata quello Stato dell’Orissa, nell'India orientale, dove il vento ha soffiato a più di 200 chilometri orari. Particolarmente pesante il bilancio nella città di Puri, dove si sono avuti 21 morti.
Migliaia di tetti, alberi e tralicci sono stati strappati dalla forza del vento e moltissime case sono senza energia elettrica da giorni. L'ONU e gli esperti internazionali si sono congratulati con l'India per aver evacuato 1,2 milioni di persone. La decisione con il miglioramento della gestione ottenuto grazie a previsioni meteorologiche più affidabili e l’impegno di numerosissimi volontari, ha permesso di contenere il bilancio.




