La polizia di Ferguson, nel Missouri, ha violato ripetutamente i diritti costituzionali degli afroamericani della città. Lo ha stabilito il Dipartimento di giustizia statunitense, al temine di un’indagine aperta all’indomani della morte di Michael Brown, il 18enne nero che, disarmato, venne ucciso nell’agosto del 2014 dai colpi di pistola sparati dall’agente Darren Wilson.
Michael Brown sul cartellone di una manifestante
In particolare, le forze dell’ordine sono accusate di uso eccessivo della forza e di un numero ingiustificato di fermi su base razziale. Il rapporto integrale sarà diffuso oggi, 4 marzo.
Gli investigatori federali hanno esaminato migliaia di dati della polizia e analizzato i rapporti compilati dopo ogni fermo. La conclusione è che negli ultimi due anni gli afroamericani, che rappresentano i due terzi della popolazione della città, hanno rappresentato l'85% dei fermi per traffico, il 90% delle citazioni in giudizio, il 93% degli arresti e l'88% dei casi in cui la polizia ha usato la forza.
ATS/ludoC
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