La Bain Capital, fondata e diretta per 15 anni da Mitt Romney, sarebbe finita sotto inchiesta insieme ad altre grandi società private americane per accertare se abbiano abusato o meno delle norme vigenti per ridurre i pagamenti delle imposte.
L'indiscrezione è del New York Times e arriva in piena campagna elettorale, a pochi giorni dalla chiusura della convention di Tampa che ha nominato ufficialmente Romney come il candidato repubblicano alla corsa per la Casa Bianca.
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La corrispondenza di Ennio Caretto
RSI Info 02.09.2012, 13:48
Convertite commissioni in fondi di investimento?
Il procuratore generale di New York avrebbe inviato nelle ultime settimane mandati a una decina di società per ottenere documenti che potrebbero a suo avviso rivelare come queste abbiano “convertito alcune commissioni degli investitori in fondi di investimento, sui quali vige un'aliquota fiscale più bassa rispetto al reddito ordinario”.
Fra le società che si sarebbero viste recapitare i mandati per la consegna di informazioni ci sarebbero, oltre a Bain Capital, anche Kohlberg Kravis Roberts & Co, TPG Capital, Sun Capital Partners, Apollo Global Management e Silver Lake Partners.
Accuse contro il procuratore
Nell’articolo del New York Times si legge che “alcuni manager delle società indagate temono che il procuratore, democratico al primo mandato con legami con l'amministrazione Obama, stia cercando di imbarazzare l'industria a causa delle radici di Romney a Bain Capital”. Nel testo viene sottolineato che altri manager ritengono invece che la mossa rientri negli sforzi dello stato di recuperare fondi.
Accuse rispedite al mittente
Romney (“partner in pensione” di Bain Capital), “continua a ricevere profitti dalla società e ha investimenti in alcuni dei fondi che sembrerebbero essere ricorsi allo stratagemma fiscale sotto accusa”. La campagna del candidato repubblicano alla Casa Bianca respinge così le accuse e precisa che Romney non ha mai beneficiato di tale pratica.
“Investire commissioni è una pratica comune, accettata e totalmente legale”, ha messo in evidenza il legale del repubblicano che gestisce gli investimenti e i fondi della famiglia, il quale ha pure messo in evidenza l'accordo siglato al momento della sua uscita non consente a Romney nulla del genere e “posso confermare che né Romney né il trust ha mai usato tale pratica, né prima né dopo l'uscita da Bain Capital”.






